Alla celebrazione erano presenti il vice sindaco di Firenze Cristina Giachi, l’assessore alla cultura del Comune di Forlimpopoli Paolo Rambelli e Luisanna Messeri, promotrice dell’iniziativa e cuoca. Vale la pena ricordare le numerose commemorazioni che si sono svolte in questi giorni per ricordare Pellegrino, sia a Forlimpopoli, sua città natale, sia a Firenze sua città adottiva.Tra le altre rammentiamo la bella iniziativa di Poste Italiane, che nel giorno della nascita di Pellegrino ha comunicato che è stato emesso un francobollo in sua memoria.

Il segreto del successo de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” è stato quello di unificare l’Italia a tavola, in un senso di appartenenza alla tradizione culinaria. il suo libro, infatti, non era una mera raccolta di ricette, ma è stato scritto da un appassionato di arte culinaria e di letteratura con un linguaggio forbito ed arricchito di esperienze tratte dal suo vissuto.

Le numerosissime ricette ripercorrono l’Italia da Nord a Sud, con un occhio di riguardo alla sua terra natale, l’ Emilia Romagna, che dovette lasciare per dei tragici eventi e per la generosa Toscana che l’ospitò e lo adottò fino alla fine dei suoi giorni.

E’ questo il significato vero del libro, che sin dalla prima uscita nel 1891 ebbe tantissime riedizioni ed ancora oggi è un punto di riferimento nelle nostre cucine: offrire uno spaccato del nostro paese che finalmente era arrivato all’unità.