Al giorno d’oggi si continua a sprecare molto cibo sia in Italia sia in molti altri Paesi del mondo. Ogni italiano spreca, in media, 65 kg all’anno di alimenti. Lo spreco alimentare nel nostro Paese è quantificato in oltre 15 miliardi di euro. Frutta e verdura sono i prodotti maggiormente eliminati in un anno, ma per produrre il cibo sprecato sono serviti 73 milioni di metri cubi di acqua, tanto quanto il fabbisogno di acqua potabile di 18 giorni della Lombardia, 23 giorni del Lazio, 27 della Campania e 153 della Puglia.

Si calcola che per il 70% dello spreco alimentare siano responsabili le famiglie. E’ un dato sconcertante, a dire il vero, se pensiamo che la fame nel mondo è in costante aumento: circa 822 milioni di persone nel pianeta (1/7 della popolazione mondiale), secondo i dati della FAO sono sottoalimentate; inoltre più di 2 miliardi di persone vivono in Paesi in cui la scarsità d’acqua è un rischio classificato come “elevato”.

Come sempre, il modo migliore per combattere le cattive abitudini è cominciare dai più piccoli, educandoli a non sprecare il cibo, partendo dalle quattro mura domestiche. Quindi sensibilizziamo i più piccoli, cercando di coinvolgerli in comportamenti virtuosi, facendo leva sulla loro creatività e su progetti originali anti-spreco, ad esempio preparando insieme a loro ricette con del cibo avanzato o abituandoli a leggere le etichette degli alimenti.

In tal modo i nostri figli, che saranno i cittadini di domani, possono contribuire a costruire un rapporto più maturo, sostenibile e responsabile con il cibo.

Si tratta di dare il “giusto valore al CIBO”, una cosa che i bambini sono perfettamente in grado di fare. E nello stesso tempo di arricchire, grazie alla loro immaginazione! Il cibo ha un significato personale, sociale, economico ed ambientale. È un momento importante della vita familiare e sociale, e come tale è da non sprecare.

Di seguito vogliamo riepilogarvi un decalogo per cercare di limitare lo spreco alimentare, iniziando in famiglia:

1) Quando andiamo a fare la spesa, abituiamoci a fare una lista per comprare solo ciò che serve davvero ed evitare di riempire il carrello e di conseguenza il frigo e la dispensa con cibo in eccedenza.

2) In cucina, non esageriamo con le quantità e prepariamo solo ciò che possiamo consumare.

3) Facciamo attenzione all’etichetta: guardiamo sempre la data di scadenza dei cibi al momento dell’acquisto.

4) Quando riponiamo i prodotti in frigorifero, mettiamo i cibi a breve scadenza in vista e riponiamo nel congelatore gli alimenti che non possiamo mangiare a breve.

5) Impariamo le ricette anti-spreco: non buttiamo via gli avanzi e gli scarti alimentari perché possono dare vita a nuovi e gustosi piatti creativi.

6) Consumiamo i prodotti freschi e di stagione:privilegiamo l’acquisto dal produttore o dai contadini.

7) Abbiamo comprato troppo cibo? Condividiamolo con gli amici per stare insieme.

8) Cambiamo abitudine al ristorante: se ci avanza del cibo, chiediamo di portare a casa gli avanzi in un pacchetto.La famosa doggy bag, in America è diffusissima, in Francia è obbligatoria mentre in Italia molti si vergognano ancora a chiederla.

9) “Da consumare preferibilmente entro il…” vuol dire che gli alimenti risultano ancora idonei al consumo anche successivamente al giorno indicato di scadenza.. Verifichiamo bene prima di buttarli.

10) Utilizziamo la tecnologia e le app che ci aiutano a sprecare meno cibo.

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